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Amato occulto Spirito,
gli uomini si premiano da sè
e si confermano ai Poteri
copiandosi rivoli d'esperienze
e dichiarandole.
No! Tu non m'insegni questo!
La verità soggettiva informale
nulla ha a che vedere con la comunicazione.
Il tuo mondo è pieno di santi, precettori, fanatici
insegnanti, adepti
che cavalcano il tuo nome, talora in età giovanile,
piccoli manager dello spirito.
La Tradizione, è sacra,
meritevole al solo ultimo declino
dell'immaginario dei desideri possibili su questa Terra...........
la tua vera Pietra Filosofale
maledizione eterna per l'uomo comune,
sai convincerci, nella tua saggezza, inesistente.
Ho vissuto e vivo nell'eterno errore
di un Io che fagocita incessamente l'anima
qual'ora s'involi nascostamente dalla prigione
e so il dolore che ritorna, infernale,
i brividI gelidI della sua tortura.
E non conosco parole della Tua presenza inconsueta
allo scoramento seguente ogni mia attitudine
volenterosa, ancor non "sufficientemente rettificata", di amore.
Ho deciso, amato occulto Spirito,
non dovermi mai più giustificare
e Tu non voglia perseguitarmi
nel Labirinto in cui ai posto noi uomini,
a ritrovarci, se non dopo una lunga "catarsi".
Tu m'insegni
la dignità dell'Acqua non temere ogni "salto mortale" : sarà un meraviglioso arcobaleno,
la dignità del Fuoco a "covare" nella misera cenere: sarà fiamma viva e possente,
la dignità dell'Aria "chiusa" negli olii dei Regni: sarà profumo intensissimo d'essenze
e le dignità della Terra " assenza di luce" nelle miniere: infine cristallo-metallo di pura lucentezza.
No! Gli uomini si nutrono da sé:
Il tuo cibo è maledettamente inquinato.
E sento quel sapore marcio farsi malattia
e il mio limitato coraggio (è certo
che solo di me posso parlare).
Ognuno si cerca un animale amico, affiliato e affiatato all'anima,
l'importanza di un nome, una etichetta, un sodalizio
dopo alquanto brevi "abluzioni" o "rituali" nella Materia
mentre è solo la Paura che si rivolge sotto mille forme
all'uomo, la Paura che evoca una Solitudine inimmaginabile
che può dare la Morte, fino a prova contraria.
La Morte che rabbrividisce solo l'Ego, la personalità..............
ecco..........................
Tu soppesi le manifestazioni dell'Ego senza dichiararlo mai,
questa Religione, vera Scala dei Saggi,
spietatamente appesantisci d'ogni presenza,
demoniaca od angelica che sia,
fai infine d'oro assolutamente innocuo
in questa Realtà dimensionale.......
l'empio è gratificato dal ruolo di non riconosciute piccole falsità.
Amato occulto Spirito
vano è il parlare, vano lo scrivere,
vana ogni manifestazione che non sia Silenzio,
perdonami!
Le valli sono piene d'echi e sommerso,
il Tuo piccolo gioco d'esistere, dalla precarietà
dei rari slanci d'amore, si converte
in un gioco al massacro.
Sono stanco
di questo parlare di Morte
e di questo parlare di Vita........
non voglio che mi appartengano simili falsità.........
Tu, puoi aiutarmi a riconoscere, a riconoscermi?
Ecco
mie recise radici:
un fiore di carne
linfa ancora prossima
agli sguardi amati
e ventaglio di petali
senza punto soffrire.
La mia casa:
gittata di sogni
nel silenzio d'onde
e nulla avere
che porre mani solitarie
aquiloni sul cuscino.......
abbandonate opere
d’amore
nell’Innocenza dell’Immenso
a conoscere.
Il mio giorno
dalle mille porte
dove entra e se ne esce
l'Universo.
Non prima
che il dolce tuo nettare
mi sia già gambi di viole
e passato in canti del bosco,
quando non bastasse questa magia
a stemperarne i sogni,
per amarci
sarà l'aurora a darci spazio
tra i suoi colori.
O amore
amore mio
sono abbracci profondi come l'abisso
ai tuoi baci preziosi
i miei per il cielo passano
e accendono la mia stella
per te che tornerai
fertilità
del mio destino.
Così mi scorre
il giorno
dirimpetto la tua luce
non piango l'occluso diaframma
riprendo la vita
e nell'oscuro destino
non piango l'averti lasciata
riprendo il dolore.
Tu mi fosti madre, Alice,
bellissima donna
io ti morii giovane, soffocato,
nel mentre l'ultimo abbraccio
si allontanava dal tuo pianto
del corpo che ti lasciava
penetrai fantasma la densa materia
come fosse aria....
e ti lasciai
sola.......
per ritrovarti in sogno
in quest'ore difficilissime
che tolgono l'eterno
dal mio cuore.
Oh, madre mia!
Tuo figlio s’è fatto
un'onda che sale e sprofonda
un'amante a cui tutto è mistero
vento assiepato che sfolla
l'aria densa del suo sguardo
che il fiato rovescia nella terra
e in volo di rondini il pensiero inciela.
Fossi ancora vicino
a quel tuo bambino felice
quel succo che sfugge
nel rosicchio di scorze
incautamente ora dolce veleno
d'ambra nella sera.
D'antidoto mi è la vita
comunque sogni
in questa dimora
i consumati anni divelti.
Cielo di sasso
crettato poi confitto
da spine d'oro
un tramonto accorato
già nel buio del mio bosco.
Edace viso
sempre sei petulante
ti sento forte
forte come la morte
a defluire risorto.