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E' bene che spieghi il banner: quella barca che il vento lunare farà navigare dall'Oceano che precipita nell'oscurità al "vuoto" dell'Universo, è metafora dello spirito che mi assiste.

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Luce del Mondo
se ho atteso
invano
un altro luogo
un altro tempo
un'altra dimora
perchè
rifiorissi
dal cuore stanco
e nelle Tenebre
ti ho cercata
avanzando
giorni muti
ora in pace
vengo a Te
finchè la Tua vita
mi appartiene
e dove abbracci
il corpo luminoso
aiutami.


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sabato, 31 maggio 2008

sono assente per qualche giorno

Postato da: Sulphur a 07:37 | link | commenti (2)


mercoledì, 28 maggio 2008
CHIAVE DI VETRO

Una chiave di vetro
per entrare nella notte
dentro l'eco del tuo corpo
nascente
la mia luce selvaggia
sopra il tuo manto salino
nei capelli d'alga
in drappeggio confuso
sul cuscino.


Una chiave di vetro
in terra per farsi cercare
in cielo a perdersi
dove andranno a cadere
insieme parole
senza senso
il mio corpo in carenza
e mani fantasma:
chiave di vetro
a crederci.


Come vissi
paesaggi mai visti
aggelata voluttà
di una lingua celeste
il poco della mia luce
latrato lontano
nel Carro dell'Orsa,
infusa, è scommessa,
la bocca
ripetuto calore della Fonte
torna e ritorna
a chiave di vetro
riavvolta
è silenzio.

Postato da: Sulphur a 14:31 | link | commenti (11)
poesia


lunedì, 26 maggio 2008
MANI SCOLPITE

                                                                                                                     arte indonesia

Frammento,
martoriata vena
di tanto crescere e poi
qui tra mani incisive
carezze a patire
sbrogliandoti i nodi
nella sera.
A giorni di spensieratezza
asprezze limando
riduciamo, nostre, in macchiati trucioli
al tempo che si dilegua.


E dal mucchio
mille parole fuggono:
doveri, non più promesse!
Pareggiano conti
schegge a risaia
in sciami
voce di frontiera
e lamento, vepraio,
trascendenza.

 

 

 

Postato da: Sulphur a 13:01 | link | commenti (8)
poesia


venerdì, 23 maggio 2008
AMANTI

 

Amore mio
fragile vita
disincanto ti sono
stella votiva spenta
nel versante più combattuto
della tua anima
infine creature di questa terra
ho sofferto
camminando la pienezza del giorno.

 

Delusa la notte
il tuo corpo amorevole
a foglie d'autunno
sparse
il giorno volendo
rinverdire.

 

Amore mio
sguardo sereno-oscuro
adolescente ti sono
e di mille pensieri accesi
nel versante più sicuro
dei desideri
infine anacoreta di questa vita
ho sofferto
camminando il vuoto della notte.

 

Deluso anche il giorno
la tua voce amorevole
a petali sfioriti
dalla tua bocca
staccò
la notte volendo
rigenerare.

 

Amore mio
la nostra anima afflitta
si salverà?
Volevamo splendidi Iris
spuntare dalla tenace Erica
e fu fatto!
Volevamo ore indivise
per i due amanti
copiosa sorgente
a resistere
e fu fatto!

 

Amore mio
eterno mio bene
tua misteriosa luce
ti accompagno.

 


Postato da: Sulphur a 10:29 | link | commenti (10)
poesia


martedì, 20 maggio 2008
AMARILLIS

In velluto sfumato rosa
tre gruppi di sei petali
dal lungo stelo
pendono
in armonico equilibrio.

Diffondono
dal cuore verde fosforo
la serie dei pistilli gialli:
un incanto!

Questa mattina
che gioia
s'intimidisce
e nei petali arrossa le striature:
ogni mio sguardo (e sono tanti)
d'amore la costringe.

-Complimenti, gran bella pianta!-
Nell'ufficio
è via vai di commenti
come fosse nato un bimbo
io, crogiolo, in silenzio
dietro i sorrisi,
poi, invero,
mi riduco in pace.

 

 


Postato da: Sulphur a 13:46 | link | commenti (10)
poesia