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E' bene che spieghi il banner: quella barca che il vento lunare farà navigare dall'Oceano che precipita nell'oscurità al "vuoto" dell'Universo, è metafora dello spirito che mi assiste.

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Luce del Mondo
se ho atteso
invano
un altro luogo
un altro tempo
un'altra dimora
perchè
rifiorissi
dal cuore stanco
e nelle Tenebre
ti ho cercata
avanzando
giorni muti
ora in pace
vengo a Te
finchè la Tua vita
mi appartiene
e dove abbracci
il corpo luminoso
aiutami.


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venerdì, 16 maggio 2008

arte mexicana

 

Ho sognato un uomo che viveva con una donna che gli confidò di desiderare un altro uomo. Questi preso dalla gelosia cominciò ad indagare chi fosse e scoprì che quest'uomo aveva molti amici e tutti ne aspettavano il ritorno. Così si mise sulle sue tracce per sapere in quale paese abitasse, ma prima di partire il suo migliore amico, che lo attendeva con eccitazione, gli disse che a breve sarebbe ritornato e si stupii del fatto che non sapesse che sarebbe stato ospitato proprio nella sua casa.
Fatto sta che il giorno dopo l'uomo arrivò in paese e fu subito circondato dagli amici in festa, furioso come non mai e con tutta l'aria di risolvere una volta per sempre la questione gli si avvicinò minaccioso, lo ricoprì d'insulti e alla fine si mise anche a piangere dalla rabbia perché la sua vita era diventata infelice.
Gli amici rimasero scossi da questa confessione e non sapevano proprio da che parti schierarsi, perché il loro amico era ritornato proprio per rivedere la donna.
Questa sopraggiunse nel gruppo inaspettatamente e senza battere ciglio offrì la possibilità di risolvere il problema affidandosi al Destino. Per far questo prese una corda alle cui estremità erano legati due sassi. In una mano dell'uomo amato serrò un sasso, poi gli disse di roteare la corda, se l'altro sasso, dopo essersi arrotolata fosse caduto sulla mano significa che doveva rimanere se invece fosse caduto sul polso sarebbe dovuto andarsene. Tutti furono d'accordo. L'uomo roteò la corda e l'altro sasso gli cadde proprio sulla mano. Tutti si rallegrarono che il Destino lo avesse fatto ritornare per sempre, tranne il secondo che preso dallo sconforto era ormai deciso ad abbandonare tutto, ma l'uomo si convinse che il Destino avesse truccato la corda e che la prova dovesse farsi con entrambe le mani unite.
Così prese a roteare nell'aria la corda su se stesso che si annodò stretta ai polsi, mentre il secondo sasso cadde sull'altra mano.
Il Destino gli apparve crudele e il giorno della sua partenza improvvisamente morì.
Fu sepolto con i polsi ancora legati tra loro e nelle mani chiuse i due sassi.
Tutti divennero tristi e già qualcuno accusava la donna di questa tragedia, senonché videro avvicinarsi il loro amico che teneva entrambi i sassi in un'unica mano, sopra uno c'era scritto "Dolore" e sull'altro "Amore" e videro che camminava in Pace.

 

Postato da: Sulphur a 08:08 | link | commenti
sogni


giovedì, 03 aprile 2008

sogno1

 

PRIMO SOGNO

Chissà se ci sono tanti alberi quanti sono gli uomini
e quale sarà il mio sotto il quale ripararmi per imparare.
Io me lo immagino dal tronco nodoso e forte, con un grande fogliame che disegna un cuore d'ombra. Così per ascoltarlo mi sono creato un libro di 364 pagine bianche, vuote e rilegato fortemente (perchè il vento non me le strappi via).
Poi ho aperto la prima pagina e ho aspettato che la riempisse.
Ho visto scriversi il Titolo "L'Amore", poi una frase " il benessere rende l'uomo infedele", più sotto è apparso il disegno di un uccellino affamato che prendeva nel suo becco 4 briciole da un piatto.
Poi nulla......e non capivo, così ho girato la pagina e nel retro c'era lo stesso uccellino che dava le 4 briciole ai suoi 4 piccolini e più sotto scritto in rosso "il Nulla è ricco di passaggi". Poi il libro s'è chiuso da solo per un altro giorno da consegnare al vivere".

 

sogno2

 

SECONDO SOGNO

Ho aperto di nuovo il mio libro bianco alla seconda pagina, questa notte, in alto c'era scritto "Le sicurezze rendono l'uomo miope",
più sotto è apparsa una visione nella quale mi vedevo scendere sotto  il mio albero insieme ad una talpa e vedevo che l'albero custodiva una miniera con tanti livelli ed ognuna era collegata con la vicina da percorsi che in superficie erano grandi e larghi come autostrade, poi piano piano che scendevamo in profondità i sentieri diventavano sempre più stretti e tortuosi e per passare dall'uno all'altro facevo molta fatica, finchè mi fermai e solo la talpa proseguì.
Poi nulla.......e non capivo, così girai la pagina e nel retro vidi comparire le stesse miniere, ma ogni livello conteneva diamanti e più si scendeva più ne conteneva, finchè sul fondo rividi la talpa, ma col corpo di diamante purissimo, più sotto, nella pagina, comparve una scritta "la Sorgente lava gli occhi con il fuoco ". Poi il libro si è chiuso di nuovo da solo per un altro giorno da consegnare all'essere".

 

 


Postato da: Sulphur a 13:36 | link | commenti (11)
sogni